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ABBAZIA DI CORAZZO CARLOPOLI

 

Ci sono luoghi in Calabria che attendono in silenzio da anni, ci sono storie nascoste tra i boschi pronte per essere narrate.

 

Ci sono valli incantate che non hanno bisogno di grandi mutamenti, d’imponenti finanziamenti, di musei tecnologicamente avanzati. Solo di un po’ d’attenzione.

 

 

Nel 2014 il Progetto Gedeone, costituito dall’associazione “Comunità S.S. Pietro e Paolo” di Lamezia Terme, dal Centro di Salute Mentale del Reventino di Decollatura, dal Comune di Carlopoli, dalla “New Day Onlus” di Soveria Mannelli e dall’azienda agricola “Apicoltura Miceli”, ha ripopolato i Ruderi dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo innescando un meccanismo semplicissimo basato sull’accoglienza, sulla riappropriazione dei luoghi storici e naturalistici da parte delle persone, sul medesimo rispetto nei confronti della storia e dei visitatori.

Una proposta di turismo innovativa per la Calabria che s’ispira al modello londinese, un modo d’intendere la storia che significa toccarla, addentrarcisi, viverla. Un contesto in cui il visitatore non si sente solo, spaesato e imbarazzato, intimorito di sporcare preziosissime statue su pedane antisismiche rese altere e irraggiungibili. Un luogo in cui la contaminazione umana non fa altro che accrescere il valore e l’importanza del bene culturale.

Il nostro primo obiettivo è quello di far conoscere questi luoghi a chi di solito “non può”, soltanto a causa del mancato attivismo, dei luoghi comuni, delle barriere (più mentali che fisiche!) diffusi nella nostra società.

Perché siamo convinti che “insieme si può”, arricchendoci tutti, nei luoghi che attendono da anni di essere riscoperti. Rinnovandoli e riproponendoli come luoghi di svago, d’integrazione e di ritrovo per i giovani e famiglie. In questo contesto ci avvaliamo della preziosissima collaborazione del “Centro di Salute Mentale del Reventino”, per impegnare i ragazzi con disagio psichico nelle attività agricole (sono già a coltura origano, aglio e zafferano) e per organizzare giornate ricreative.

 

Ciò che vorremmo realizzare nel 2015 è collocare passerelle in legno all’interno dei Ruderi per consentire l’accesso alle persone con disabilità motoria e al tempo stesso per permettere alle altre un passaggio meno difficoltoso, installare pannelli descrittivi (anche in linguaggio braille) riportanti approfondimenti sui diversi ambienti ancora distinguibili nel Monastero, trasformare l’ex centro sportivo polivalente che si trova sopra la Badia in un piccolo locale attrezzato che diventi un punto d’incontro delle diversità.

Pertanto ci occorre:

 

1. Trattore

 

2. Trincia

 

3. Tazza WC con scarico n°6

 

4. cisterne e pompa acqua

 

5. porte per bagni n°6

 

6. materiale impianto idrico

 

7. taglia erba e attrezzi vari

 

8. pittura stucco per casa

 

 

Vi chiediamo di valutare la nostra richiesta, al di la, di futuri progetti sostenibili con fondi europei o altro, di sostenerla personalmente e istituzionalmente, anche concedendoci beni in comodato o altro, sicuri di aver stimolato anche in Voi il piacere di partecipare con piccoli gesti quotidiani sostenibili.

 

 

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