Missione Vietato Calpestare i sogni

Ci sono luoghi in Calabria che attendono in silenzio da anni,

ci sono storie nascoste tra i boschi pronte per essere narrate.

Ci sono valli incantate che non hanno bisogno di grandi mutamenti,

d’imponenti finanziamenti, di musei tecnologicamente avanzati.

Solo di un po’ d’attenzione...

 

Dal 2014 il Progetto Gedeone ha ripopolato i Ruderi dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo innescando un meccanismo semplicissimo basato sull’accoglienza, sulla riappropriazione dei luoghi storici e naturalistici da parte delle persone, sul medesimo rispetto nei confronti della storia e dei visitatori.

La nostra è una proposta di turismo innovativa per la Calabria che s’ispira al modello londinese, un modo d’intendere la storia che significa toccarla, addentrarcisi, viverla. Un contesto in cui il visitatore non si sente solo, spaesato e imbarazzato, intimorito di sporcare preziosissime statue su pedane antisismiche rese altere e irraggiungibili. Uno scenario in cui la contaminazione umana non fa altro che accrescere il valore e l’importanza del bene culturale. Tra i nostri obiettivi c’è quello di far conoscere questi luoghi a chi di solito “non può”, a causa del mancato attivismo, dei luoghi comuni, delle barriere (più mentali che fisiche) diffusi nella nostra società. Siamo convinti che “insieme si può” e che ciò possa portare ad una crescita e ad un arricchimento per tutti.

Crediamo in un mondo nessuno debba essere più etichettato come pazzo e/o disagiato. Puntiamo sulla riscoperta e sull’utilizzo delle abilità delle persone diversamente abili per migliorare la società.

Il nostro progetto si prefigge la creazione di una “Impresa sociale” che rivesta la duplice funzione:

offrire opportunità di inserimento lavorativo a persone che vivono in situazioni di disagio economico-sociale e/o psichico, sperimentando nuovi percorsi lavorativi, in agricoltura forestazione, turismo sociale e valorizzazione beni ambientali.

ma soprattutto, di luogo di integrazione e di riferimento per la collettività dove i soggetti disagiati svolgano un ruolo da protagonisti, abbattendo così i pregiudizi inerenti il disagio. Favorendo, attività rivolte a mediare ed attenuare le problematiche relazionali ed emozionali che i soggetti riscontrano quotidianamente nella loro sfera familiare prima ancora che sociale ed a favorire l’incontro e lo scambio di conoscenze reciproche tra gli ospiti e la realtà sociale.

”VIETATO CALPESTARE I SOGNI ” è il nostro slogan, l’abbiamo affisso anche nei pressi dell’Abbazia di Corazzo.

La nostra missione è riscoprire e rinnovare luoghi dimenticati anzitutto per riappropriarcene, poi per riproporli, oltre che sul piano storico-archelogico-artistico-culturale, come luoghi di svago, d’integrazione e di ritrovo per i giovani e famiglie. In questo contesto ci avvaliamo della preziosissima collaborazione del “Centro di Salute Mentale del Reventino”, per impegnare i ragazzi con disagio psichico nelle attività agricole (ad esempio origano, aglio e zafferano) e per organizzare giornate ricreative.

Crediamo fortemente nel potere salvifico della musica, dei profumi del bosco, delle passeggiate.

 

Tra i nostri sogni ci sono:

 

L’installazione di un servizio igienico per i visitatori dell’Abbazia;

 

Il collocamento di passerelle in legno all’interno dei Ruderi di Corazzo che consentirebbero l’accesso alle persone con disabilità motoria e, al tempo stesso, permetterebbero a tutte le altre un passaggio meno difficoltoso;

 

La realizzazione delle passerelle che consentirebbero una visita più agevole in Abbazia per i disabili e non;

 

La sistemazione dell’ex Centro Sportivo Polivalente sovrastante l’Abbazia di Corazzo cui avevamo provveduto, con interventi autofinanziati alla rimessa in funzione dei bagni e all’installazione di una cisterna per l’acqua. Purtroppo però, in più episodi, che abbiamo provveduto a denunciare ai carabinieri, i vandali hanno fatto distrutto tutto e rubato persino i sanitari. Visto le poche risorse a disposizione, non è stato possibile proseguire i lavori) al fine di creare un piccolo locale attrezzato per dar vita a nuovi laboratori sociali e per creare una “Residenza d’Artista” basata sul baratto culturale: vitto e alloggio in cambio di eventi culturali;

 

La creazione di due personaggi in costume da affiancare a “Fra Guida”: Brigantessa e Templare;

 

L’istallazione pannelli illustrativi nell’Abbazia di Corazzo, anche in linguaggio braille, di cui abbiamo realizzato già un prototipo;

 

L’ampliamento dell’orto officinale, riprendendo la tradizione cistercense, e la produzione di zafferano;

 

La realizzazione area giochi per la stagione primaverile ed estiva con tiro con l’arco, scacchi, skike pattinaggio outdoor, Ygolf, paintball e softair;

 

L’ampliamento della nostra offerta di turismo sociale con la pet therapy, in particolare l’onoterapia;

 

Il Cammino di Gioacchino da Fiore: percorso trekking storico-naturalistico che, seguendo le orme del "calavrese abate di spirito profetico dotato", colleghi Lamezia Terme a San Giovanni in Fiore.

 

La rivalutazione di altri bellissimi luoghi nascosti in Calabria...

 

Attraverso il nostro operato intendiamo soprattutto abbattere ogni forma di pregiudizio, creando contesti utili al territorio, alle persone che lo vivono quotidianamente e ai visitatori.